Tutti a Molfetta!!!
In vista del convegno regionale del 7 novembre a Molfetta l'Ac diocesana sta organizzando un pulmann. E' importante prenotarsi con sollecitudine per consentire una adeguata organizzazzione della trasferta. Per informazioni e prenotazioni occorre rivolgersi a Titina Trento, oppure inviare una mail a acimanfredonia@yahoo.it.6 – 12 ottobre
Incontrare e seguire il Signore
E’ iniziato il Sinodo dei Vescovi “sulla” Parola di Dio. A quarant’anni circa dalla promulgazione della DEI VERBUM. Chiediamoci se essa è realmente per ciascuno di noi, soci di AC, “lampada per i nostri passi”, “luce sul nostro cammino”. La Parola è la forza creatrice e ricreatrice… la Parola ci conduce per mano a scoprire il Volto di Dio. “Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e piega l’orecchio del tuo cuore…” (San Benedetto).
Pensieri & parole
«Va dritto alla porta dell’umano. Aspetta che questa porta si apra. La porta dell’umano è il volto. Vedere faccia a faccia, da solo a solo, uno a uno». (C. Bobin, L’uomo che cammina)
«Riscoprire il vero volto di Gesù. Riscoprirlo nella nostra vita, ma allo stesso tempo chiederci se e quanto lo conosciamo davvero. Avere voglia di sapere qualcosa di più, e di vero, su Cristo Risorto». (dal Quaderno delle Settimane della presidenza nazionale)
«Gesù a Nazaret ci ha insegnato a vivere da santi tutte le ore del giorno. Tutte le ore del giorno sono valide e capaci di contenere l’ispirazione divina, la volontà del Padre, la contemplazione della preghiera: la santità, insomma. Tutte le ore del giorno sono sante; basta viverle come Gesù ci ha insegnato a viverle. E per questo non è nemmeno indispensabile chiudersi in un convento o stabilire alla nostra vita orari strani e qualche volta disumani. Basta accettare la realtà che viene dalla vita. Il lavoro è una di queste realtà; la maternità, l’educazione dei figli, la famiglia con tutti i suoi impegni è un’altra di queste realtà. Queste realtà devono essere santificate; e non dobbiamo pensare che si è santi solo perché abbiamo fatto dei voti». (Carlo Carretto, Lettere dal deserto)
Contribuisci anche tu ad aggiungere pensieri e parole su questo tema. Basta aggiungere un commento a questo post!
Appuntamenti
- Manfredonia
- 6 ottobre 2008 - chiesa S. Chiara, ore 19.30
Introduzione al Vangelo di Marco
con don Biagio Grilli (direttore ufficio catechistico) - 8 ottobre 2008 - chiesa Cattedrale, ore 19.30
Lectio divina su Marco 8,27-38 (“E voi chi dite che io sia?”)
con don Alessandro Rocchetti (assistente giovani) - 10 ottobre 2008 - chiesa del Carmine, ore 20.00
Adorazione Eucaristica
presieduta dall’arcivescovo mons. Domenico D’Ambrosio
- 6 ottobre 2008 - chiesa S. Chiara, ore 19.30
Ieri pomeriggio è stato beatificato nella cattedrale di San Giusto a Trieste, il sacerdote istriano don Francesco Bonifacio, ucciso in odio alla fede dai miliziani di Tito nel 1946. «Nessuno avrebbe mai pensato - dice il fratello Giovanni Bonifacio, oggi 84enne, al microfono di Fabio Colagrande di radio Vaticana - che un sacerdote così povero, come tutti noi della sua famiglia, sarebbe stato onorato e venerato sull’altare».
L’Azione Cattolica era presente alla celebrazione, perché don Bonifacio ha maturato la sua vocazione tra i giovani di Ac ed è morto, martire a 34 anni, da sacertote profondamente innamorato della Eucarestia e della sollecitudine verso coloro che gli erano stati affidati.
Chi prova a leggere cosa dice il beato don Francesco dell’Azione Cattolica (leggi il testo) non sfugge alla sensazione che sembra scritto appena ieri, anzi oggi – visto che probabilmente il vangelo cui fa riferimento l’omelia è lo stesso di questa domenica.
Ancora una volta ci piace pensare che una vita santa è possibile nell’ordinarietà e nel silenzio. Ancora una volta ci piace ringraziare i nostri sacerdoti per quello che sono, silenziosamente e quotidianamente.
Per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Bonifacio oppure http://www.vitanuovatrieste.it/content/view/1720/35/
E’ nato il blog dei giovani di Azione Cattolica di Puglia! L’indirizzo web è questo: http://acgpugliacongioia.myblog.it .
Non è difficile da ricordare.. Ma per chi non ce la fa sarebbe sufficiente fare una ricerca con google indicando “acgpuglia”…è al primo posto tra i risultati.
«Tenete sempre a mente – scrivono Angela, don Rocco e Davide - che il blog non è della delegazione (regionale), ma di TUTTI NOI, quindi sono ben accetti suggerimenti tecnici, artistici e amatoriali . . . e soprattutto i Vostri indispensabili commenti!!! Avete letto bene, i Vostri indispensabili commenti».
Forza allora, giovani garganici: allargate i vostri orizzonti. Tanto più che tra i post di apertura c’è l’intervento del nostro caro Matteo Gatta, che racconta la sua esperienza al campo nazionale.
E’ tempo di incominciare a programmare la settimana dello Spirito. Il nostro calendario diocesano ha confermato l’indicazione nazionale (dal 6 al 12 ottobre). Sul sito nazionale è possibile consultare e scaricare il quaderno delle settimane. E’ uno strumento leggero e sintetico, utile per programmare con sufficiente dignità una settimana di spiritualità laicale che possa diventare occasione di incontro per chi frequenta e per chi invece incrocia più o meno di rado le sale della parrocchia.
«Le settimane sono una opportunità in associazione» si legge nell’introduzione del quaderno. Quindi è ovvio che non debbono essere viste come un peso. Ma un impegno sì (leggi il commento di don Alessandro sulla quotidianità della testimonianza) per pensare e crescere insieme in Parrocchia intrecciando formazione e missione.
Non sarebbe male, poi, condividere su questo blog come è andata, cosa è stato progettato e realizzato nelle diverse realtà della diocesi. Basta lasciare un commento a questo post. O inviare la solita email a acimanfredonia@yahoo.it
Il solito problema. Come passare dallo straordinario alla vita quotidiana, ordinaria, dell’abitudine che si sedimenta giorno per giorno? C’è chi proprio per questo fa fatica ad accettare eventi come questa missione giovani che in questa settimana ha stravolto, in tutta la nostra diocesi, la vita di parrocchie, scuole, piazze, e non ultime anche le famiglie, costrette a seguire i figli adolescenti in orari “inconsueti” e poco “comodi”.
Questo evento straordinario, tuttavia, ha il grande merito di averci svegliato dal sonno; di averci fatto notare piccole storie che sarebbero passate inosservate. Ci ha costretti ad allungare lo sguardo, a girare per i quartieri, a ricercare uno stile di testimonianza che non sappiamo ancora come mettere in pratica.
I giovani ci sono. E, incredibile a dirsi, ci ascoltano. Ma non ci dànno molto tempo, non accettano prediche. Ci chiedono di abbandonare i nostri gesti meccanici e di metterci in gioco in prima persona. Non è cosa facile: molte volte si va incontro alla delusione, alla difficoltà di entrare in relazione, alla impossibilità di centrare il giusto canale di comunicazione.
«Partire dai giovani è strada privilegiata per costruire un futuro nuovo – scrive Franco Miano (leggi l’intero articolo) - una società che sia più attenta all’altro, al fratello immigrato irregolare, al povero, all’uomo in ricerca. Proprio questa attenzione quotidiana, costruita nel tessuto della vita, è garanzia di crescita dell’intera nazione». E poi aggiunge che «insieme al cardinale Bagnasco, e coerenti con la nostra missione ecclesiale, anche noi diciamo un forte “no” alla “pedagogia della catastrofe”».
Questa settimana, ci pare, è stato un bell’esempio di come evitare quella “pedagogia della catastrofe”. Ora non ci resta che tornare alla vita quotidiana. Con un pizzico di “pedagogia della speranza” in più.
Sono finalmente tra noi i 109 seminaristi di Molfetta (e perciò provenienti da tutta la Puglia) per accompagnare la nostra diocesi in questa avventura di annuncio e di amicizia con i giovani del Gargano.
A loro il nostro più caloroso benvenuto come giovani dal cuore grande disponibili a farsi compagni di viaggio per le nostre strade. E un grazie che viene dal cuore.
“Ancora oggi Dio cerca giovani dal cuore grande”
…giovani capaci di diventare protagonisti della storia che viviamo e non trascinatori,
capaci di sognare ancora alla grande perché il loro cuore è grande,
capaci ancora di cercare e farsi cercare da Dio.
“Cari giovani non seguite la via dell’orgoglio…non ascoltate voci suadenti che propagano modelli di vita improntati all’arroganza, all’apparire a scapito dell’essere…siate vigilanti…siate critici…andate controcorrente, non ascoltate modelli di vita improntati all’arroganza e alla violenza. Non abbiate paura di preferire le vie alternative dell’amore vero…” (Benedetto XVI)
di Matteo Gatta
membro équipe giovani
Domenica 7 settembre l’AC diocesana si è incontrata a Manfredonia per dare inizio al nuovo anno associativo. Educatori, responsabili ed animatori di catechesi dei tre settori hanno trascorso la giornata programmando e discutendo delle iniziative da intraprendere e verificando la vita dei vari settori.
La giornata è iniziata con una celebrazione eucaristica presieduta dall’assistente dell’ACR don Luciano. Dopo la Santa Messa ed un piccolo momento di condivisione ha preso la parola il presidente diocesano Francesco di Palma che, parlando ai tre settori riuniti, ci ha detto cosa fare e come vivere per avere un AC leggera, trasparente e santa: “santità, cura educativa, passione per il bene comune. È questo in sintesi il programma per il prossimo triennio associativo. L’obiettivo non è passare dall’uno all’altro come in una successione di capitoli da appendere ma quello di riuscire a declinare ciascuno di questi tre termini usando gli altri due come verbo e complemento”.
Dopo le parole del presidente i tre settori si sono divisi per affrontare i propri temi.
Per noi giovani è stata una mattinata molto intensa: dopo le rituali presentazioni delle varie parrocchie presenti, i due vicepresidenti giovani, Lea e Francesco, ci hanno illustrato le iniziative che durante gli incontri di equipe sono state pensate: si va dalla festa dell’adesione agli esercizi spirituali, passando per alcuni incontri di formazione specifica che i membri d’equipe faranno nei vari paesi della diocesi. Nel programma di quest’anno si è cercato di porre un’attenzione particolare su quei giovani che, per motivi di studio o di lavoro, lasceranno il proprio paese e per loro si è pensato ad una “Festa dei maturandi” da fare nel mese di aprile; ed in più si è pensato ai nuovi giovanissimi, quelli che lasciano l’ACR, cercando di fargli vivere, già prima dell’incontro unitario, la “Festa dei passaggi” a livello parrocchiale.
Dopo la presentazione del programma, il nostro assistente don Alessandro ci ha introdotto i cammini formativi che l’AC nazionale ha pensato per i giovani ed i giovanissimi, illustrandoci le guide che quest’anno ci accompagneranno, e che sono il frutto degli itinerari formativi “Sentieri di speranza” che l’AC nazionale ha elaborato negli scorsi anni.
Ad integrazione della presentazione di don Alessandro ci è stato presentato un esempio di come poter strutturare un modulo della guida ed in particolare, con l’aiuto di Franco e Filomena, ci è stato presentato il modulo della guida dei giovanissimi “Mio fratello è figlio unico?”.
La nostra intensa mattinata finisce qui. Dopo la condivisione del pasto, il pomeriggio è stato caratterizzato da alcuni avvisi dati dal settore ACR, da un piccolo intervento dell’assistente unitario don Stefano e dal rientro a casa dei partecipanti a cui ora spetta il compito di mettere in pratica nelle proprie parrocchie le belle parole ascoltate in questa giornata.
C’è in atto uno sforzo enorme da parte del centro nazionale per accompagnare i giovani che decidono di partire per motivi di studio o di lavoro. Qui trovate tutti gli aggiornamenti e i contatti.
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